FONDO DI GARANZIA DEGLI OBBLIGAZIONISTI DEL CREDITO COOPERATIVO (FGO)

 

Il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo (FGO) ha la forma di un consorzio ad adesione volontaria ed il suo avvio operativo è previsto per il prossimo 1° gennaio 2005 e riguarderà solo le obbligazioni emesse da tale data.

La tutela del risparmio obbligazionario, oltre che nella stabilità delle BCC/CRA trova, ora, ulteriore presidio e protezione.

Esso si affianca all'altro fondo di garanzia sul risparmio, già operante da diversi anni, il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo (FGD) che, per contro, è un consorzio che discende dalla regolamentazione normativa europea in materia di fondi di garanzia obbligatori a tutela dei soli depositanti delle banche (ma non dei sottoscrittori di obbligazioni).

Il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo (FGO) - nella logica nella sussidiarietà che solo un'organizzazione di banche peculiari a rete e a vocazione mutualistica e solidale è in grado di progettare - realizza un meccanismo di garanzia collettiva a livello nazionale per la tutela dei portatori di titoli obbligazionari emessi localmente dalle BCC/CRA consorziate, al verificarsi dell'ipotesi di mancato rimborso degli interessi e del capitale.

L'ammissione al Fondo è consentita alle sole BCC/CRA aderenti alle Federazioni Locali. Nelle Marche tutte le 19 BCC associate (compresa la B.C.C. di Fano), hanno già aderito al Fondo; a livello nazionale la partecipazione supera, al momento, il 90%.

Più nel dettaglio, la sua architettura si articola, sostanzialmente, nella:

  • prestazione di una tutela a favore dei portatori di titoli obbligazionari assistiti entro plafond quantitativi (103.291,38 euro) al pari del limite di copertura stabilito per il Fondo di Garanzia dei Depositanti;
  • assenza di previsione, almeno in linea di principio, di un versamento immediato di somme, con contestuale sussistere dell'impegno delle consorziate a tenerle a disposizione per eventuali interventi;
  • commisurazione delle quote di impegno delle BCC/CRA al rischio di default di ogni banca emittente ed al valore delle obbligazioni emesse per fasce temporali di vita residua. Le BCC/CRA classificate nella classe di rischio più elevata e le neo costituite sono tenute in "osservazione" per un prestabilito arco temporale e sono escluse dalla garanzia;
  • attivazione di strumenti di controllo sugli andamenti gestionali delle consorziate di concerto con le Federazioni Locali;
  • esclusione dalla garanzia degli amministratori sindaci e dei manager della banca unitamente alla dimostrazione, a cura del portatore di obbligazioni assistite, dell'ininterrotto possesso dei titoli stessi nei tre mesi antecedenti l'evento di default.
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